SLUMS DUNK

IL PROGETTO

Lo sport è un linguaggio comune che chiunque può parlare, è uno strumento che unisce, che non conosce limiti. 

Chiunque puo’ giocare a basket: ovunque ci sia un canestro, con qualsiasi palla, con o senza scarpe, l’unica cosa che conta realmente è la motivazione per saltare e andare a canestro. 

Il basket non e’ solo competizione ma anche uno strumento che puo’ essere facilmente utilizzato per trasmettere cultura, valori e competenze.   

Slums Dunk costituisce una storpiatura del termine slam dunk (schiacciata) dove slum significa baraccopoli. Slums Dunk mira a migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate dell’Africa. 

COACHES

Slums Dunk nasce dall’idea di un giocatore di pallacanestro italo-argentino dell’EA7 Olimpia Milano, Bruno Cerella, e da un libro regalatogli dalla zia: “Il risveglio del leader”, le cui parole lo spingono ad andare al di la del basket giocato sui campi di serie A e fare qualcosa di speciale per gli altri. 

Con lui:

  •  Tommaso Marino, playmaker cresciuto nelle giovanili della Montepaschi, attualmente playmaker a Treviglio;
  • Michele Carrea, capo allenatore di Slums Dunk e assistente in prima squadra a Casapusterlengo;
  • Giuseppe di Paolo, assistente capo allenatore del progetto.

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